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I Pianeti del Sistema Solare

I nove pianeti orbitanti attorno al Sole - Parte Terza

I Pianeti Esterni Le posizioni relative dei pianeti interni

Da Marte in poi i pianeti sono detti esterni, e possono raggiungere la posizione di opposizione al Sole da cui sono osservabili in modo favorevole. Un pianeta esterno presenta solo fasi molto limitate, che sono evidenti solo per Marte che appare "gibboso" in prossimità della quadratura.

Marte

Marte è un pianeta grande circa metà della Terra. Compie una rivoluzione intorno al Sole in poco meno di due anni terrestri, mentre il suo periodo di rotazione è di circa 24 ore e mezza. Il suo asse è inclinato di 25°, e questo provoca delle stagioni analoghe a quelle terrestri.

Benché sia un enorme deserto sabbioso, sulla sua superficie le condizioni sono più simili a quelle terrestri che in qualsiasi altro posto nel Sistema Solare. La temperatura alla superficie è compresa in genere tra -80°C e -30°C, mentre l'atmosfera, composta di anidride carbonica e azoto, ha una pressione di circa 6/1000 di quella terrestre.

Marte

Al telescopio sono facilmente osservabili le calotte polari, composte di ghiaccio d'acqua e di anidride carbonica e variabili secondo le stagioni. È possibile individuare anche alcuni dettagli superficiali, e le grandi tempeste di polvere che periodicamente si scatenano sul pianeta. In questo periodo Marte è sottoposto a una intensa esplorazione da parte delle sonde spaziali, con tre sonde attive in orbita e due sulla superficie, e altre sonde ancora in preparazione.

Motivo di tanto interesse è la presenza di evidenti indizi dello scorrimento di acqua liquida sulla superficie del pianeta in passato: questo suggerisce che molto tempo fa le condizioni climatiche fossero diverse, magari tali da permettere lo della vita. Gli esperimenti delle sonde Viking, negli anni '70, non hanno permesso di trarre una conclusione definitiva: in genere si pensa che Marte non ospiti, attualmente, forme di vita, ma che forse sia possibile trovare tracce fossili.

I periodi più favorevoli per l'osservazione di Marte si verificano circa ogni 2 anni e 2 mesi; a causa dell'orbita fortemente ellittica di Marte, in alcune opposizioni (dette "grandi opposizioni") il pianeta si avvicina molto alla Terra, diventando un oggetto estremamente interessante anche con piccoli telescopi.

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